DIREZIONE DIDATTICA STATALE Cesena 2 Plesso “M. Moretti” scuola dell’infanzia – 3° edizione

Docente: Cecilia Scala


Informazioni generali

Il progetto annuale della nostra scuola dell’Infanzia, intitolato “Tutto il mondo in tasca”, ha avuto l’obiettivo di esplorare l’identità, le emozioni e le narrazioni personali dei bambini attraverso esperienze ludiche, sensoriali e creative, valorizzando la diversità e la scoperta del mondo che ciascuno porta con sé. All’interno di questo progetto si è sviluppato il percorso laboratoriale “Trame digitali”, che ha avuto come obiettivo specifico avvicinare i bambini di 5-6 anni alla logica del pensiero computazionale e alla narrazione digitale. Attraverso esperienze ludiche, corporee, espressive e collaborative, i bambini hanno sperimentato comandi e percorsi, relazioni di causa-effetto, utilizzando sia il proprio corpo sia i  robot educativi. L’intero percorso ha stimolato linguaggio, creatività, cooperazione e problem solving, in un contesto che ha valorizzato l’identità personale e la narrazione condivisa.

Cornice didattica:

  • Obiettivi specifici dalle indicazioni nazionali per il curricolo: 
    • Esprimersi creativamente con disegni, colori e simboli
    • sviluppare la consapevolezza del proprio corpo nello spazio e la capacità di orientarsi usando riferimenti topologici
    • comprendere e usare correttamente i comandi legati allo spazio (avanti, indietro, destra, sinistra)
    • favorire la narrazione come forma espressiva e di rielaborazione dell’esperienza
    • potenziare le abilità comunicative, sociali e collaborative.
  • Competenze chiave di cittadinanza: il progetto ha contribuito a sviluppare nei bambini competenze fondamentali come il pensiero critico e problem solving  attraverso attività di coding e narrazione. Ha promosso la collaborazione e il rispetto reciproco, favorendo la comunicazione e il lavoro di gruppo. Inoltre, ha stimolato la creatività e la consapevolezza culturale, valorizzando l’espressione personale. Infine, ha introdotto un uso consapevole e responsabile della tecnologia come strumento di apprendimento e comunicazione.
  • AGENDA 2030 : il progetto si è allineato con diversi obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo un’educazione inclusiva e di qualità fin dalla scuola dell’infanzia. Attraverso attività innovative, creative e coinvolgenti, i bambini infatti imparano a pensare in modo critico, a collaborare e a trovare soluzioni ai problemi.

Raccordi interdisciplinari con altre discipline: nel percorso della scuola dell’infanzia, i bambini imparano soprattutto attraverso il gioco e “il fare”, scoprendo il mondo con curiosità e fantasia. I bambini hanno usato il corpo, la voce, i colori e la tecnologia unendo i vari linguaggi per raccontare storie e inventare insieme nuovi mondi.  Il progetto ha valorizzato il “fare” come forma di espressione e ha coinvolto i bambini stimolando la loro creatività, aiutandoli a imparare divertendosi. Attraverso un approccio esperienziale, i bambini hanno integrato competenze digitali, comunicative, motorie e creative, imparando attivamente.


Realizzazione

Metodologia didattica utilizzata:
Il progetto ha adottato prevalentemente un approccio laboratoriale, privilegiando il “fare” e la scoperta attiva come modalità di apprendimento. I bambini sono stati coinvolti in attività creative, esperienziali e motorie. L’intero percorso è stato  costruito in modo da valorizzare il lavoro di gruppo, sia nel grande che nel piccolo gruppo, favorendo la collaborazione e l’apprendimento reciproco attraverso il confronto.

La narrazione e lo storytelling hanno permesso ai bambini di costruire insieme storie attraverso linguaggi diversi, dall’immagine alla tecnologia, dal movimento alla parola. 

Infine il gioco è stato la leva principale perché ha favorito l’inclusione , la motivazione e il coinvolgimento, rendendo l’esperienza piacevole e significativa.

Fasi del percorso di apprendimento:
Il progetto si è svolto in quattro incontri, un numero leggermente ridotto rispetto a quanto inizialmente previsto , a causa della concomitanza con altri laboratori e attività con esperti esterni. Nonostante questo, ogni incontro è stato organizzato per garantire ai bambini esperienze coinvolgenti e coerenti con gli obiettivi del percorso

Fasi del percorso di apprendimento:
Il progetto si è svolto in quattro incontri, un numero leggermente ridotto rispetto a quanto inizialmente previsto , a causa della concomitanza con altri laboratori e attività con esperti esterni. Nonostante questo, ogni incontro è stato organizzato per garantire ai bambini esperienze coinvolgenti e coerenti con gli obiettivi del percorso:

    • Incontro 1: “Simboli d’accesso”  log-in: Chi sei nel mondo dei robot? I bambini hanno realizzato a mano il proprio logo personale, un simbolo che rappresenta la loro identità e che hanno poi indossato al collo ad ogni incontro. Questa attività ha favorito il senso di appartenenza al gruppo e la consapevolezza di sé, introducendo in modo creativo il tema della narrazione personale.
    • Incontro 2: Comandi in movimento : dentro la rete. coding con il corpo: attraverso un’esperienza corporea di coding, i bambini hanno utilizzato una rete posizionata a terra come griglia per sperimentare i comandi direzionali (avanti, ruota a destra/sinistra). Muovendosi concretamente nello spazio, hanno sviluppato la comprensione delle sequenze e delle relazioni di causa-effetto, collegando il movimento fisico ai primi concetti di programmazione.

    • Incontro 3: StoryBot, racconti a codice: siamo passati allo storytelling digitale: i bambini, in gruppo, hanno creato narrazioni collettive utilizzando il movimento della Blue bot e della Bee bot sui tabulati posizionando di volta in volta le varie  immagini. Ogni bambino, a turno, programmava i movimenti della bluebot per farla raggiungere un’immagine scelta, che poi veniva inserita nel racconto. L’attività ha suscitato grande entusiasmo e partecipazione: i bambini si sono divertiti a costruire trame sempre nuove e fantasiose. Il lupo invece di andare dalla nonna, è finito in piscina, mentre la principessa ha preso la moto e ha attraversato il deserto invece di andare al castello. Le storie si sono sviluppate in modo creativo, mescolando personaggi, luoghi e situazioni inaspettate. Questa attività ha stimolato la fantasia, la collaborazione e la capacità di organizzare una storia, unendo linguaggi espressivi tradizionali e digitali.
    • Incontro 4: attività in piccoli gruppi con Tale-Bot e tabulati interattivi: durante l’ultimo incontro, i bambini hanno lavorato in piccoli gruppi, utilizzando le Tale-Bot su diversi tabulati interattivi, ciascuno dedicato a un tema specifico e molto stimolante: il ciclo di vita della rana, i cinque sensi, il percorso allo zoo… Ogni attività è stata accompagnata da indicazioni vocali del robot e da effetti sonori e musicali che hanno reso l’esperienza ancora più coinvolgente. I bambini hanno ascoltato con attenzione le richieste della Tale-Bot e l’hanno programmata di conseguenza, esercitandosi con entusiasmo nelle sequenze di comandi. Anche quando il percorso non veniva eseguito correttamente al primo tentativo, il feedback del robot risultava sempre divertente e mai frustrante, permettendo al gruppo di riflettere insieme sull’errore e trovare soluzioni in autonomia. la soluzione del problema o l’identificazione dell’errore nel gruppo, è stata possibilità di riflessione condivisa e di studio di nuove strategie e collaborazione. I balletti finali delle tale bot hanno chiuso ogni percorso con tanto divertimento e gioia.

Valutazione:

La valutazione del percorso non si è basata su verifiche formali, ma su un’osservazione continua dei comportamenti, delle interazioni e dei progressi di ciascun bambino. Sono stati presi in considerazione diversi aspetti:

  • partecipazione attiva e coinvolgimento
  • capacità di collaborazione e interazione con i pari, nel rispetto dei turni e nell’aiuto reciproco
  • comprensione dei comandi e delle consegne, con un’attenzione particolare all’acquisizione progressiva della direzionalità, della logica del coding e all’uso dei robot educativi
  • creatività e immaginazione, emerse in modo evidente soprattutto nella fase di creazione collettiva delle storie

Nel complesso, il progetto ha permesso a ciascun bambino di esprimersi secondo i propri tempi e modalità, valorizzando i diversi stili di apprendimento. Gli strumenti digitali e le proposte ludiche si sono rivelati inclusivi e motivanti, favorendo la partecipazione attiva anche da parte dei bambini più timidi o con un linguaggio verbale meno sviluppato.


    • Video del progetto