DIREZIONE DIDATTICA STATALE Cesena 2 Plesso “M. Moretti” classi 1°A, 1°B – 3° edizione

Docente: Eleonora Croci, Giorgia Giunchi, Carlo Venturi e l’educatrice Chiara Vincenzi


Informazioni generali

Cornice didattica:

  • Obiettivi specifici dalle indicazioni nazionali per il curricolo: 
    • percepire la propria posizione nello spazio;
    • comunicare la posizione degli oggetti in un reticolo;
    • eseguire un semplice percorso dando istruzioni;
    • conoscere e nominare le parti del  corpo umano;
    • individuare la struttura e la funzione e le proprietà di oggetti semplici in uso negli sport;
    • orientarsi nell’ambiente naturale e artificiale tramite mappe;
    • sviluppare il pensiero computazionale e il problem solving.
  • Competenze chiave di cittadinanza: progettare, risolvere problemi, agire in modo responsabile, saper collaborare in gruppo e in piccolo gruppo, individuare collegamenti e relazioni.
  • AGENDA 2030 : promozione della buona salute attraverso lo sport, utilizzo responsabile delle risorse attraverso il riutilizzo di materiali di recupero, creazione di una città ideale e comunità sostenibili all’insegna dello sport, ridurre le disuguaglianze attraverso l’inclusione di tutti gli alunni anche quelli in difficoltà.

Raccordi interdisciplinari con altre discipline: Matematica, Scienze, Tecnologia, Educazione fisica.


Realizzazione

Prerequisiti:
linguaggio verbale anche non pienamente sviluppato, saper contare entro il 10 e riconoscere le lettere, saper riconoscere le direzioni.

Materiali e strumenti utilizzati:
Bee Bot e Mtiny, schede di percorsi sul reticolo, cartellone plastificato della Città Sportivina, materiali di recupero: scatoline di cartone, plastica, polistirolo, cannucce, palloncini, tappi di bottiglia, vasetti di yogurt, colori, colla vinilica, colla a caldo.

Metodologia didattica utilizzata:
Approccio laboratoriale che predilige il progettare e poi il creare con materiale di recupero., lavoro di gruppo e di piccolo gruppo, peer tutoring tra alunni con diverse competenze.

Fasi del percorso di apprendimento:
L’obiettivo era realizzare dei robot sportivini sulla base di un progetto con materiali diversi di recupero.

  • Fase 1: Prima fase creativa su carta in cui ogni alunna e ogni alunno ha progettato il proprio robot che fosse composto da oggetti sportivi e focalizzando l’attenzione sulle parti che lo compongono e sulla loro funzione. Pensando ai propri sport preferiti hanno ideato un robot con la testa un pallone: calcio, basket, rugby o bowling, le braccia come racchette da tennis o bastoni da sci, il corpo come una tavola da skate o da snowboard, le gambe come ruote di bicicletta o pattini a rotelle. Poi in piccoli gruppi hanno assemblato i materiali di recupero precedentemente raccolti, imparando ad assemblarli nel modo adatto allo scopo dell’oggetto costruito.
  • Fase 2: In un secondo momento hanno pensato al loro sport preferito o a quello praticato, hanno disegnato il campo e le strutture dove viene svolto ed è diventato, una volta plastificato, il reticolo della Città Sportivina.
  • Fase 3: Nella terza fase hanno imparato a far muovere sul pavimento e sul reticolo della Città Sportivina, la Bee bot e il Mtiny, ribattezzato dagli alunni il Pandino Sportivino. Hanno perciò imparato a fare eseguire le istruzioni, con un codice e un interfaccia predefinita. Il pandino Sportivino è stato caratterizzato poi da ogni alunno con degli occhialini sportivini creati, realizzati e colorati sulla base dello sport preferito.
  • Valutazione:
    La cornice sportiva è stata accattivante e motivante per tutti gli alunni, del resto era il tema del progetto di Plesso che è stato declinato da ogni classe in modo diverso a seconda dell’età e delle competenze. Ognuno ha imparato a denominare e conoscere i diversi sport e i materiali occorrenti per tali sport nella loro funzione, proprio seguendo il progetto del Plesso “ Cammina-menti alla scoperta dei luoghi e del territorio”. Tutti hanno imparato a gestire le direzioni per far muovere correttamente i robot, anche con l’aiuto dei compagni più competenti,preziose risorse per la classe stessa. Gli alunni si sono impegnati ad aspettare il proprio turno di gioco. Infine gli alunni atleti sono stati i protagonisti per far eseguire al robot Mtiny i percorsi per abbinare il tipo di occhialino alla struttura sportiva corrispondente e in ultimo hanno imparato a programmare un nuovo percorso. Se il Pandino sportivino non arrivava al campo sportivo desiderato, gli alunni hanno imparato che l’errore è un’occasione per riprovare e che esistono percorsi alternativi per aggirare gli ostacoli lungo il percorso. Tutti i bambini hanno partecipato al progetto, anche quelli più in difficoltà, con il supporto delle figure educative presenti.


    Video del progetto