Docente: Persico Flavia
Informazioni generali
Titolo: Alla scoperta dell’Antartide e della base Concordia al Polo sud
| Autore dell’UDA | Persico Flavia |
| Istituto scolastico | 3° circolo – Scuola Carducci |
| Titolo dell’UDA | “Esplorando la città con Makey Makey (Snap!) un viaggio tra codice e creatività lingua inglese” |
| Destinatari alunni che hanno partecipato al progetto | alunni classi 2A e 2B ( divisi in gruppi) – 36 |
| Disciplina/e coinvolta/e Durata del progetto Materiali necessari | matematica tecnologia arte-immagine geografia lingua inglese Il progetto è stato realizzato nei mesi da gennaio ad aprile con 1 incontro a settimana. – Chromebook, uno a gruppo – Snap! Build Your Own Blocks per la realizzazione del micromondo – pongo – Makey makey |
Realizzazione
Spiegazione dettagliata delle varie fasi di esecuzione.
| Finalità del progetto | Questa unità didattica, sviluppata per una classe seconda della scuola primaria, integra tecnologia e materie curricolari per un approccio ludico e collaborativo. Attraverso la creazione di un personaggio in pongo e l’uso di Makey Makey, i bambini hanno imparato a programmare per guidare un “sprite” in una mappa, rafforzando concetti di orientamento e direzionalità anche in lingua inglese. |
| Materie coinvolte e obiettivi | – Tecnologia e Informatica: introduzione al pensiero computazionale e al coding visuale con Snap!. I bambini hanno imparato a creare algoritmi semplici (sequenze di istruzioni) per controllare il movimento di un personaggio. – Geografia: acquisizione e rinforzo dei concetti di orientamento spaziale (destra, sinistra, avanti, indietro) e dei punti cardinali. L’utilizzo di una mappa della città ha reso questi concetti concreti e applicabili. – Lingua Inglese: utilizzo di istruzioni base in inglese (es. “go straight,” “turn left”) per dare indicazioni di movimento, con un approccio pratico e contestualizzato. – Arte e immagine: manipolazione di materiali come il pongo per la creazione di un personaggio, unendo creatività e tecnologia. – Matematica: comprensione di concetti di coordinate e direzione, fondamentali per la programmazione e l’orientamento sulla mappa. |
| Metodologia | Il progetto si è basato su un approccio laboratoriale e cooperativo. Gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi. L’apprendimento è avvenuto principalmente attraverso l’esperienza pratica, con il docente e l’esperta Ylenia che hanno fornito supporto e guida durante le varie fasi. |
| Fasi del lavoro | 1. Ideazione e Creazione: i bambini hanno plasmato con il pongo il personaggio (il “sprite” o un omino) che sarebbe poi diventato il protagonista del gioco. Questo ha stimolato la manualità e la fantasia. 2. Connessione con Makey Makey: utilizzando Makey Makey, i bambini hanno trasformato le creazioni di pongo in “pulsanti” conduttivi, collegandoli a specifici tasti sulla tastiera. Questo ha permesso di creare un’interfaccia fisica per il gioco. 3. Mappatura e Programmazione: i bambini avevano una piantina di una città con diversi luoghi di interesse. Successivamente, in Snap!, hanno programmato lo “sprite” per muoversi sulla mappa in base ai comandi dati dai pulsanti di pongo. Ad esempio, il personaggio di pongo collegato alla freccia “avanti” faceva muovere lo sprite in avanti. 4. Integrazione dell’Inglese: le istruzioni di movimento (es. “go straight”) sono state associate ai comandi, rinforzando il lessico inglese in modo pratico e divertente. 5. Test e Collaborazione: durante le sessioni, i bambini hanno testato i loro progetti, collaborando tra loro per risolvere eventuali problemi (debugging) e migliorando la programmazione. |
| L’impatto che ha avuto il percorso di coding e pensiero computazionale sui ragazzi | Il progetto ha avuto una ricaduta molto positiva, ha portato alla: – collaborazione e Inclusione: la natura ludica e pratica del progetto ha incoraggiato la collaborazione tra gli studenti. L’approccio multisensoriale, che unisce manualità (pongo), movimento (Makey Makey) e logica (programmazione), ha permesso a tutti i bambini di trovare il proprio ruolo e partecipare attivamente, favorendo l’inclusione. – Coinvolgimento dei Genitori: la mostra finale è stata un momento di condivisione e valorizzazione del lavoro svolto. L’entusiasmo dei genitori ha confermato il valore didattico e l’efficacia del metodo proposto. |

