DIREZIONE DIDATTICA STATALE CESENA 2 Plesso “Marino Moretti” – classe 1°A

Docenti: Bonomi Tiziana, Ferrante Flora, Musilli Martina, Nanni Maria Anna


Informazioni generali

Titolo del micromondo: “ Camilla, una lumaca in vacanza: affrontare il timore dell’imprevisto e delle novità”
Scuola primaria” Marino Moretti” 2° Circolo Didattico di Cesena
Anno scolastico 2025- 2026
Classe 1^ A

Introduzione al progetto

Cornice Didattica:
“Camilla, una lumaca in vacanza”, affronta il tema del timore dell’imprevisto, delle novità e del cambiamento. Trattandosi di una classe prima, caratterizzata dalla presenza di alunni molto timidi e restii ad aprirsi a nuove esperienze, la scelta è ricaduta su un percorso perfettamente adatto alle peculiarità di ciascun bambino. La protagonista Camilla, aiutata da alcune amiche chiocciole, ha imparato a riconoscere e ad affrontare le paure che la bloccavano davanti alle novità. In questo modo, gli alunni sono riusciti a immedesimarsi nel personaggio, sviluppando una mentalità più aperta e capace di accogliere imprevisti, differenze e cambiamenti.

Obiettivi specifici trasversali dalle indicazioni nazionali per il curricolo:

  • sviluppare l’abitudine a lavorare in gruppo per uno scopo comune
  • comprendere e rappresentare messaggi di genere diverso in vari contesti
  • sviluppare il pensiero computazionale ed il problem solving
  • stimolare la curiosità e l’interesse per aprirsi alle novità e al “diverso”
  • sviluppare competenze digitali attraverso l’utilizzo di Bee-bot, tablet, programma Snap” e podcast

Competenze chiave di cittadinanza:

  • imparare ad imparare
  • saper collaborare e partecipare nel grande gruppo ed in piccolo gruppo
  • progettare e realizzare piccole attività
  • comprendere messaggi di diverso tipo

Obiettivi dell’Agenda 2030:

  • Goal 3: Salute e benessere: promuovere una varia e sana alimentazione
  • Goal 4: Istruzione di qualità: garantire una educazione equa ed inclusiva
  • Goal 11: Città sostenibili: immaginare spazi urbani più verdi, puliti e sicuri per muoversi
  • Goal 14 e 15: Vita sulla Terra: rispettare gli animali e le piante.

Raccordi interdisciplinari con altre discipline:

  • italiano: Comprendere e drammatizzare la storia attraverso la lettura animata e l’uso della gestualità; suddividere il brano in sequenze grafiche con semplici didascalie da inserire nel teatrino Kamishibai per la narrazione finale.
  • matematica: descrivere oralmente un percorso ed essere in grado di programmare le istruzioni da far eseguire alle Bee-Bot. Contare in senso crescente e decrescente.
  • Scienze: effettuare l’osservazione di alcune chiocciole dal vivo per riconoscerne e denominarne le parti del corpo, realizzando infine una semplice mappa sulle caratteristiche principali dell’animale.
  • storia: ascoltare la storia letta dall’insegnante e saperla rielaborare in successione cronologica attraverso l’uso degli indicatori temporali (prima, dopo, poi, successivamente, infine), immedesimandosi nella protagonista per comprenderne le reazioni emotive di fronte alle novità.
  • geografia: sapersi orientare nello spazio utilizzando gli indicatori topologici davanti, dietro, destra, sinistra.
  • Arte e immagine: realizzare i disegni dei personaggi, pitturare, decorare i fondali e costruire gli elementi degli ambienti narrati per la creazione di un “plastico” e di un libro illustrato della storia.
  • Inglese: Realizzare un’attività di storytelling in lingua straniera supportata dall’utilizzo della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), associando i simboli alle parole chiave della storia per facilitare la comprensione globale e l’espressione delle emozioni.
  • musica: ascoltare, mimare e cantare in coro brani musicali dedicati agli animali caratterizzati dalla lentezza (ad esempio “La bella tartaruga”), associando il ritmo del canto al movimento corporeo.
  • Scienze motorie: muoversi consapevolmente nello spazio circostante attraverso la mimica e il movimento creativo, esprimendo con il corpo le emozioni di paura e di felicità legate al vissuto dei personaggi della storia.
  • IRC: Riflettere sull’importanza dell’inclusione e dell’aiuto reciproco come valori fondamentali per affrontare insieme le novità e superare le proprie paure.

Prerequisiti
Possedere competenze comunicative orali per partecipare a discussioni e registrare podcast; saper contare in senso crescente e decrescente ( almeno entro il 10); sapersi orientare nello spazio distinguendo gli indicatori topologici; saper scrivere e leggere semplici frasi.

Materiali utilizzati
Cartone, fogli, pennarelli, pastelli, materiale di riciclo ( rotoli di carta igienica, tappi di sughero, stoffa, canne), carta crespa, tempere, didò, cartoncini di vari colori .

Strumenti utilizzati
Tablet e Lim ( per la programmazione della storia con SNAP), Bee Bot, Audacity (per la registrazione, montaggio e produzione del podcast), led e batterie a tampone( per la creazione di chiocciole luminose).

Metodologia didattica utilizzata

  • cooperative learning: lavoro in coppie o in piccolo gruppo per le attività di making e tinkering e per la progettazione e registrazione del podcast.
  • problem solving e peer to peer: uso della piattaforma Snap e scelta dei blocchi necessari da inserire per animare la storia.
  • didattica laboratoriale (making e tinkering): utilizzo di materiale di recupero per progettare e realizzare gli elementi caratteristici della storia letta. Uso del didò, led e batterie per costruire chioccioline “ luminose”.
  • tutoring tra pari: aiuto ai compagni in difficoltà, per consolidare la propria conoscenza e promuovere l ’inclusione.

Descrizione e fasi del percorso

Il progetto svolto dalla classe prima si è inserito nel progetto di plesso “Snail art”, in cui ogni classe ha sperimentato, attraverso laboratori manuali, la bellezza della “lentezza”.
La storia “Camilla, una lumaca in vacanza”, letta dall’insegnante, è stata il punto di partenza del progetto. Dopo aver verificato la comprensione del brano, gli alunni hanno rappresentato graficamente i personaggi principali, gli ambienti e gli elementi che li caratterizzavano.

La seconda fase è stata di tipo laboratoriale: mentre metà classe sperimentava le Bee-Bot, programmando il percorso che Camilla doveva compiere, l’altra metà progettava e costruiva l’ambiente in cui la chiocciola viveva. Gli alunni hanno realizzato il prato e il fiume usando tempere e carta crespa; hanno colorato rotoli di carta igienica e tappi di sughero per costruire gli alberi; hanno ritagliato chioccioline di varie misure con cartoncini colorati e costruito la tenda del camping “Guscio d’oro”.

Nella terza fase i bambini hanno osservato dal vivo alcune chiocciole, studiato e analizzato le parti del corpo e scritto una carta d’identità dell’animale che raccoglieva le caratteristiche fisiche e le abitudini del mollusco. Dopo questa osservazione, hanno costruito con il didò alcune chioccioline e sperimentato i “circuiti morbidi”: usando batterie e led, hanno illuminato i tentacoli dell’animale.

Nella quarta fase gli alunni hanno scoperto il programma Snap: lavorando con i tablet e usando il linguaggio di programmazione a blocchi, hanno animato la storia, facendo muovere e dialogare i personaggi.

Nell’ultima fase è stato realizzato un podcast con Audacity: la classe ha progettato la struttura del file audio, individuando le battute giuste da registrare per raccontare la storia attraverso i dialoghi fra i vari personaggi. Questa fase è stata semplice da realizzare, grazie alla conoscenza approfondita della trama e del messaggio interiorizzato durante le attività svolte dai bambini.


Conclusioni, riflessioni e ricadute

Il progetto è stato accattivante e stimolante per tutti gli alunni, in quanto hanno sperimentato strumenti innovativi, imparando a usarli in modo consapevole e sviluppando la capacità di problem solving. I bambini hanno consolidato la capacità di lavorare in gruppo, rispettando il proprio turno nelle conversazioni e aumentando i tempi di attenzione. Durante il progetto, con conversazioni guidate dalle insegnanti, gli alunni sono riusciti a esprimere le loro emozioni, raccontando le paure e il senso di insicurezza davanti alle novità e all’ignoto. Hanno confrontato i propri vissuti con quelli di “Camilla” e questa immedesimazione li ha aiutati a riconoscere le emozioni e ad esternarle al gruppo.

Inoltre, le attività svolte in piccolo gruppo hanno permesso a ogni bambino di lavorare secondo i propri ritmi; anche l’alunno diversamente abile è stato pienamente incluso in tutte le attività proposte, apportando il suo contributo in modo esemplare.

La valutazione formativa ha permesso di monitorare il progresso degli alunni, il loro impegno e la capacità di risolvere problemi e collaborare. Alla fine del progetto è stata condotta anche una valutazione sommativa per verificare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento prefissati.