DIREZIONE DIDATTICA STATALE CESENA 2 Plesso “Borello” – classi 1°A, 1°B

Docenti: Abbinanti Lauretana Antonina, Albertini Manuela, Giunchi Giorgia, Gualtieri Simona, Stabile Assunta


Informazioni generali

Titolo del micromondo: “Alla scoperta dell’America con mTiny”
Scuola Primaria “Borello”
Classi 1°A e 1°B

Introduzione al progetto

I bambini apprendono attraverso l’esperienza diretta, il gioco, il movimento e la manipolazione degli oggetti. Oggi, accanto agli strumenti tradizionali, entrano sempre più spesso nella loro quotidianità strumenti digitali e interattivi che possono diventare occasioni significative di apprendimento. Nella scuola primaria, e in particolare nelle classi prime, è importante proporre attività che favoriscano lo sviluppo del pensiero logico, della capacità di risolvere problemi, della collaborazione e della creatività. In questo contesto, la robotica educativa rappresenta una metodologia efficace perché permette ai bambini di imparare facendo, sperimentando e lavorando insieme.

Il progetto “Alla scoperta dell’America con mTiny”, rivolto agli alunni delle classi 1°A e 1°B della scuola primaria Borello, nasce quindi con l’obiettivo di unire esplorazione, gioco e apprendimento, favorendo un approccio attivo e collaborativo alla conoscenza. L’utilizzo del robot educativo mTiny ha consentito, infatti, ai bambini, di avvicinarsi al pensiero computazionale in modo semplice, concreto e divertente. Attraverso percorsi, sfide e attività legate all’ambiente circostante e americano, gli alunni hanno potuto esplorare lo spazio, orientarsi, formulare ipotesi e costruire piccole sequenze di istruzioni senza utilizzare schermi o linguaggi complessi.

Cornice Didattica:

Competenze in chiave di cittadinanza:

  • Sviluppare il pensiero logico e computazionale.
  • Favorire la capacità di orientamento nello spazio.
  • Stimolare collaborazione e lavoro di gruppo.
  • Rafforzare attenzione, ascolto e rispetto delle regole.
  • Promuovere creatività e problem solving.

Obiettivi disciplinari

  • Comprendere e utilizzare semplici sequenze di istruzioni.
  • Riconoscere destra/sinistra, avanti/indietro.
  • Osservare e descrivere elementi dell’ambiente.
  • Organizzare percorsi e strategie per raggiungere un obiettivo.
  • Utilizzare il linguaggio orale per spiegare procedure e scelte.

Raccordi interdisciplinari:
Italiano, matematica, scienze, tecnologia, geografia ed educazione motoria.

Prerequisiti
Saper riconoscere le direzioni, riconoscere le lettere, saper contare entro il 10.

Materiali e strumenti

  • Robot educativo mTiny
  • Tappeti tematici o griglie per percorsi
  • Tessere/comandi direzionali
  • Cartelloni e immagini dell’ambiente
  • Oggetti naturali o immagini (alberi, animali, acqua, montagne, città)
  • Nastro adesivo per creare percorsi
  • Schede operative
  • Matite, colori e materiali per attività grafiche

Metodologia didattica utilizzata
Il progetto si è sviluppato attraverso attività laboratoriali organizzate in incontri settimanali, per un totale di 6 ore per classe. Il progetto ha utilizzato una metodologia attiva basata sul gioco, sull’esperienza diretta e sulla partecipazione dei bambini. Attraverso attività laboratoriali con il robot mTiny, gli alunni hanno imparato facendo, sperimentando e collaborando con i compagni.

Il lavoro in piccoli gruppi ha favorito il cooperative learning, sviluppando capacità di ascolto, confronto e condivisione. Le attività di coding hanno inoltre stimolato il problem solving, aiutando i bambini a trovare soluzioni, correggere errori e riflettere sulle strategie utilizzate.

L’approccio pratico e manipolativo, basato sull’uso di materiali concreti e percorsi fisici, ha reso l’apprendimento coinvolgente, inclusivo e adatto ai bambini della classe prima della scuola primaria.


Fasi del percorso di apprendimento

Nel corso del progetto gli alunni hanno inizialmente conosciuto il robot educativo mTiny, osservandone le caratteristiche principali e sperimentando i primi movimenti attraverso semplici attività di esplorazione e gioco. In una fase successiva sono stati proposti giochi di orientamento spaziale su reticolati e attività motorie, che hanno permesso ai bambini di consolidare concetti come avanti, indietro, destra e sinistra, favorendo una maggiore consapevolezza del proprio corpo nello spazio.

Successivamente gli alunni hanno costruito semplici percorsi sul tappeto utilizzando immagini e materiali legati all’ambiente naturale e urbano. Attraverso l’utilizzo delle tessere direzionali, i bambini hanno programmato mTiny per raggiungere destinazioni precise, evitare ostacoli e completare piccoli itinerari. Le attività sono state svolte prevalentemente in piccoli gruppi, favorendo momenti di confronto, collaborazione e condivisione di strategie.

Durante le esperienze di coding collaborativo, gli alunni hanno lavorato insieme per risolvere semplici missioni, imparando a formulare ipotesi, verificare errori e trovare soluzioni alternative. Grande attenzione è stata dedicata anche alla verbalizzazione delle attività: i bambini hanno raccontato i percorsi realizzati, spiegato le istruzioni date al robot e condiviso le strategie utilizzate per raggiungere gli obiettivi proposti.

Nella fase successiva gli alunni hanno progettato autonomamente piccoli percorsi e semplici storie ambientate nella natura, programmando mTiny per completare missioni ispirate al viaggio narrato nel libro “Il giro del mondo in 80 giorni”. Il racconto ha accompagnato l’intero percorso, trasformando le attività di coding in un viaggio immaginario alla scoperta dell’ambiente e degli animali del continente americano.

Parallelamente sono state proposte attività artistiche e linguistiche attraverso le quali i bambini hanno realizzato disegni, descrizioni e semplici schede informative sugli animali incontrati durante il “viaggio”. Ogni gruppo ha approfondito alcuni animali dell’America, osservandone caratteristiche, habitat e curiosità, integrando così competenze scientifiche, linguistiche ed espressive.

La fase conclusiva del progetto ha previsto la realizzazione di un museo virtuale degli animali dell’America. Gli alunni hanno raccolto immagini ed elaborati grafici, creando uno spazio digitale condiviso che ha documentato l’esperienza vissuta. Il museo virtuale ha rappresentato un importante momento finale di rielaborazione e condivisione dell’apprendimento, permettendo ai bambini di valorizzare il lavoro svolto e di raccontare il viaggio compiuto anche alle famiglie.


Conclusione, riflessioni e ricadute

In conclusione, il progetto “Alla scoperta dell’ambiente con mTiny” ha rappresentato un’esperienza educativa ricca e coinvolgente, capace di integrare narrazione, tecnologia, gioco ed esplorazione in un percorso di apprendimento significativo. Attraverso le attività di robotica educativa e la realizzazione del museo virtuale, gli alunni hanno sviluppato competenze logiche, comunicative, relazionali ed espressive in un clima sereno e collaborativo.

Tutti i bambini hanno partecipato attivamente alle attività proposte, compresi gli alunni con maggiori difficoltà, che hanno potuto contribuire secondo le proprie capacità e i propri tempi. Le esperienze pratiche, manipolative e cooperative hanno favorito inclusione, partecipazione e condivisione, permettendo a ciascun alunno di sentirsi parte integrante del percorso e di valorizzare il proprio contributo all’interno del gruppo classe.

Le attività svolte hanno evidenziato un forte coinvolgimento da parte degli alunni, che hanno mostrato curiosità, entusiasmo e crescente autonomia durante le esperienze di coding e di esplorazione. L’utilizzo del robot educativo ha favorito la motivazione all’apprendimento, rendendo i bambini protagonisti attivi del percorso e stimolando la capacità di collaborare, confrontarsi e trovare strategie comuni per risolvere piccoli problemi.

Dal punto di vista educativo, il progetto ha avuto importanti ricadute sullo sviluppo delle competenze trasversali. Gli alunni hanno migliorato l’orientamento spaziale, la capacità di ascolto, l’attenzione e la verbalizzazione delle esperienze. Inoltre, il collegamento tra tecnologia, lettura, ambiente e creatività ha permesso di realizzare un apprendimento interdisciplinare più significativo e vicino agli interessi dei bambini.

La realizzazione del museo virtuale finale ha rappresentato un momento di sintesi e valorizzazione del lavoro svolto, favorendo nei bambini il senso di appartenenza al gruppo e la consapevolezza delle competenze acquisite. L’esperienza si è rivelata particolarmente inclusiva, poiché ogni alunno ha potuto partecipare attivamente attraverso modalità differenti, sentendosi accolto e valorizzato.

Il progetto ha quindi dimostrato come la robotica educativa possa diventare uno strumento efficace per promuovere apprendimenti significativi, inclusivi e motivanti, creando un ambiente di apprendimento positivo, collaborativo e aperto alla scoperta.