ISTITUTO COMPRENSIVO “Valle Savio” Plesso “Piavola” – classi 1°A, 2°A, 3°A, 4°A, 5°A

Docenti coinvolti: Sofia Gasperini, Alice Papi


Informazioni generali

Istituto Comprensivo “Valle Savio di Mercato Saraceno”
Classi 1°A, 2°A, 3°A, 4°A, 5°A

Il progetto

Lo svolgimento ha visto coinvolti i bambini di tutte le classi nella progettazione di un plastico rappresentante la Vallata del Borello. In particolare i bambini di 1°, 2°, 3° si sono occupati della parte più pratica e manuale; i bambini di 4° e 5° hanno costruito la “macchinina parlante” e l’hanno programmata al fine di poter descrivere in lingua romagnola la vallata stessa. La scuola primaria di Piavola, da sempre radicata alle tradizioni, alla terra madre e alla lingua “d’una volta”, vede protagonista da svariati anni, il progetto di “Do ciacri in rumagnol”, in cui si insegna ai bambini il dialetto romagnolo e proprio questo è stato scelto come elemento conduttore tra il moderno e il tradizionale, tra la tecnologia e le radici. Il progetto è iniziato contemporaneamente per tutte le classi.


Fasi del progetto e Competenze europee

Scheda progetto

• Raccordo per competenze europee
– Imparare a imparare: gestire l’errore come parte del processo, riflettendo sulle proprie azioni e sulle proprie conquiste nell’apprendimento;
– progettare: attraverso l’alfabetizzazione informatica si stimola la creazione dei contenuti digitali nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale;
– competenza digitale: interagire consapevolmente con strumenti digitali (utilizzo pc, scratch, lego spike, kahoot!);
– consapevolezza ed espressione culturale: stimola le capacità di comprendere e di rispettare come le idee e le emozioni vengono espresse e comunicate creativamente attraverso diverse culture e forme artistiche;
– comunicare: competenza alfabetica funzionale (nella propria lingua) e la competenza multi linguistica (lingue straniere);
– competenze sociali e civiche: capacità di relazionarsi in modo costruttivo, comprendere le regole democratiche e contribuire al benessere della comunità.

Fasi del progetto

Fase 1:
1°-2°-3°: i bambini hanno iniziato a realizzare il plastico che rappresenta la vallata del fiume Borello, dividendolo in parti rappresentanti le frazioni salienti da noi prese in considerazione; con l’utilizzo di materiale di recupero come scatoloni, carta riciclata in classe, materiali cercati in natura e nello specifico nel giardino della scuola. Utilizzando delle basi di cartone rigido poi colorato con tempera verde, i bambini hanno ricreato l’intera valle comprensiva di strade e collinette. È stato lasciato poi dello spazio per inserire in un secondo momento i punti principali e storici della vallata.
4°-5°: i bambini si sono messi fin da subito alla prova con Scratch, attraverso una iniziale fase di programmazione. Le classi hanno iniziato a fronteggiare la programmazione a blocchi, step fondamentale per la fase finale del progetto. In seguito si sono messi a confronto con le loro conoscenze utilizzando Kahoot.

Fase 2:
1°-2°-3°: nella seconda fase del progetto i bambini si sono occupati di costruire il plastico dopo varie ricerche di memorie via web per quanto riguarda i punti salienti del territorio preso in esame. I bambini si sono confrontati con posti a volte sconosciuti e talvolta familiari. Questo ha stimolato curiosità e interesse nei confronti di ciò che li circonda. In particolari i luoghi scelti da ricostruire sono: “Il mulino” e la “Chiesa di San Romano Martire” di San Romano; la “Ramiera” e i “Pozzi di zolfo” di Piavola; il “Paese sul dirupo” caratteristico per i presepi presenti nel periodo natalizio a Linaro; la “Chiesa di Sant’Anastasia” e il “Parco della Resistenza e della Pace” di Pieve di Rivoschio. Questi luoghi caratteristici sono stati creati utilizzando cartone rigido e argilla come rivestimento. Una volta assemblati, sono stati colorati con le tempere.
4°-5°: i bambini si sono messi alla prova con coding, programmazione e robotica e grazie all’utilizzo di Lego Spike. Si sono cimentati nella programmazione della macchinina che, grazie alle loro voci registrate, spiega in dialetto romagnolo i punti salienti della valle del Borello, nello specifico di Linaro, Piavola, Pieve di Rivoschio, San Romano, costruiti e inseriti nel plastico dalle classi del triennio.

Fase 3:
1°-2°-3°: i bambini terminano i modellini iniziati nella fase precedente e iniziano ad assemblare i quattro plastici. In seguito procedono alla costruzione di piccoli elementi decorativi, come case e alberi, da inserire in un secondo momento. I plastici vengono quindi terminati incollando tutti gli elementi ricreati per fornire un tocco di originalità e bellezza in più al plastico.
4°-5°: le due classi procedono a montare la macchinina di Lego-spike e a programmarla per farla muovere all’interno del plastico assemblato dalle classi del triennio.

Fase 4:
Tutti i bambini partecipano ad un momento collettivo in cui le classi del triennio mostrano ai più grandi il lavoro ottenuto per il plastico, mentre le classi 4° e 5° illustrano ai piccoli come è avvenuto l’assemblaggio e la programmazione del robottino.


Finalità del progetto

La principale finalità del nostro progetto è rendere i bambini maggiormente legati alle tradizioni delle proprie terre nonostante oggigiorno siano sempre più coinvolti nel mondo del digitale. Abbiamo dimostrato loro come sia bello integrare innovazione e tradizione e grazie a questo connubio abbiamo consolidato il legame tra passato e futuro. Attraverso Questa esperienza i bambini hanno capito che la ricchezza è fondere insieme più elementi e non escluderli.


Video del progetto