DIREZIONE DIDATTICA STATALE 3° Circolo Cesena Plesso “Saffi” – classi 5°G, 5°H

Docente: Rita Maria Inchisciano


Informazioni generali

Titolo del micromondo: DOCUMENTAZIONE DEL PROGETTO “La scuola è la città”
Scuola Primaria Saffi
Classi coinvolte: 5 G e 5 H (costituite entrambe da 16 alunni)

Le classi 5 Ge 5 H della scuola primaria Saffi, costituite entrambe da 16 alunni, durante quest’anno scolastico 2025/2026 hanno avuto la possibilità, grazie alla collaborazione con il gruppo di Innova-Mente, di effettuare tre laboratori con l’esperto Andrea La Rosa. Gli alunni hanno lavorato in piccoli gruppi di 2-3 componenti, organizzati in modo eterogeneo per favorire la collaborazione, il confronto e la valorizzazione delle competenze di ciascuno. Il progetto si è sviluppato nell’arco di tre laboratori dedicati alla progettazione e alla realizzazione degli storytelling digitali, seguiti dalla partecipazione al Festival dei Micromondi di Cesena, durante il quale gli alunni hanno avuto l’opportunità di presentare e condividere il proprio lavoro.

È stato utilizzato Snap! per la progettazione e la realizzazione degli storytelling interattivi. Sono stati inoltre impiegati computer, immagini realizzate o reperite dagli alunni, materiali di ricerca sul territorio e strumenti per la progettazione condivisa.


Realizzazione

Le parole chiave del micromondo, inerenti al progetto ‘La scuola è la città, che vanno evidenziate, sono: territorio, città, patrimonio culturale, storytelling, collaborazione, creatività, coding, cittadinanza, scoperta, identità.

II micromondo ha raccontato la città attraverso gli occhi degli alunni. Ogni gruppo ha selezionato alcuni luoghi significativi, monumenti, spazi naturali o elementi caratteristici del territorio, costruendo una narrazione interattiva che ne valorizzasse gli aspetti storici, culturali e identitari. Ogni gruppo ha utilizzato un numero variabile di sprite, in base alle esigenze della narrazione. Gli sprite rappresentavano principalmente i protagonisti della visita virtuale, ovvero personaggi storici come Alessandro Bonci e personaggi fantastici come alieni/extraterrestri che arrivano in città.

L’idea iniziale era quella di accompagnare il visitatore in un percorso alla scoperta della città attraverso personaggi capaci di raccontare curiosità, informazioni e aspetti significativi del territorio in modo coinvolgente e accessibile.

Gli sfondi rappresentano i principali luoghi della città scelti dagli alunni e costituiscono l’ambientazione dello storytelling e permettono di contestualizzare il racconto, valorizzando il patrimonio storico, artistico e paesaggistico locale.

L’obiettivo era realizzare uno storytelling digitale che permettesse di raccontare la propria città in modo originale e interattivo. Gli alunni hanno progettato un percorso narrativo nel quale il visitatore potesse conoscere luoghi significativi attraverso dialoghi, animazioni e semplici interazioni realizzate con il coding. Il progetto ha unito educazione al patrimonio, competenze digitali e creatività.

Il lavoro si è sviluppato attraverso diverse fasi:

  • presentazione del progetto e dell’ambiente Snap!;
  • scelta del tema e dei luoghi da raccontare;
  • ricerca di informazioni e selezione dei contenuti;
  • progettazione dello storyboard;
  • scelta o realizzazione di sfondi e sprite;
  • programmazione delle animazioni e delle interazioni;
  • revisione, correzione e miglioramento del prodotto finale;
  • presentazione del lavoro al Festival dei Micromondi.

Gli alunni avrebbero voluto arricchire i progetti con un numero maggiore di animazioni, effetti sonori, registrazioni vocali. Il tempo a disposizione non ha consentito di sviluppare tutte le idee emerse, poiché gli alunni delle classi quinte sono stati coinvolti in altri laboratori/progetti ed è stato necessario ridurre i 5 laboratori di coding disponibili a 3 incontri per classe.


Impatto del percorso di coding e pensiero computazionale sui ragazzi e Considerazioni degli insegnanti

Impatto del percorso di coding e pensiero computazionale sui ragazzi

Collaborazione
Gli alunni, già abituati a lavorare a coppie o a gruppi, hanno rafforzato il modo di lavorare insieme secondo una precisa organizzazione: suddivisione dei compiti, ascolto delle idee dei compagni, attuazione di decisioni condivise

Costruzione
Hanno sperimentato un apprendimento attivo, costruendo un prodotto originale partendo da idee, ricerche e progettazione condivisa.

Confronto
Il lavoro di gruppo ha favorito il dialogo, il rispetto dei diversi punti di vista e la capacità di rivedere le proprie scelte sulla base delle osservazioni dei compagni.

Ragionamento
La programmazione ha richiesto di analizzare le situazioni, prevedere le conseguenze delle istruzioni impartite e verificare il corretto funzionamento del progetto.

Interdisciplinarietà
Il percorso ha integrato educazione civica, storia, geografia, italiano, arte, tecnologia e competenze digitali, mostrando agli alunni come le discipline possano dialogare tra loro.

Strategie
Gli alunni hanno imparato a pianificare il lavoro, procedere per tentativi, verificare gli errori e migliorare progressivamente il progetto.

Problem solving
Di fronte agli errori di programmazione hanno sviluppato perseveranza, capacità di analisi e strategie per individuare e correggere i problemi in autonomia o con il supporto dell’esperto.

Considerazioni degli insegnanti

Lo strumento utilizzato, Snap! si è dimostrato uno strumento intuitivo e motivante, adatto agli alunni della scuola primaria. La programmazione a blocchi ha permesso di concentrarsi sugli aspetti logici e creativi senza le difficoltà di un linguaggio testuale. Qualche difficoltà ha riguardato la gestione delle sequenze narrative, la sincronizzazione degli eventi tra gli sprite e l’organizzazione del lavoro di gruppo, che tuttavia è diventata occasione di apprendimento, favorendo la riflessione sugli errori e la ricerca di soluzioni condivise.

Il percorso ha contribuito a sviluppare un atteggiamento più riflessivo e metodico nello svolgimento delle attività scolastiche. Gli alunni hanno mostrato maggiore capacità di pianificazione, attenzione alle procedure, disponibilità a rivedere il proprio lavoro e maggiore autonomia nella ricerca delle soluzioni. È cresciuta anche la consapevolezza dell’importanza della collaborazione e della verifica degli errori come parte integrante del processo di apprendimento. Oltre allo sviluppo delle competenze digitali, narrative e del pensiero computazionale, il progetto ha avuto un’importante valenza inclusiva. Il lavoro cooperativo ha favorito la partecipazione di tutti gli alunni e ha rappresentato un’opportunità significativa per l’integrazione di un alunno neo arrivato nel corso di questo anno scolastico o di alunni di origine straniera, qui in Italia da alcuni anni.

In modo particolare, attraverso attività condivise, momenti di confronto e obiettivi comuni, il nuovo alunno ha potuto mettere in evidenza le proprie competenze sperimentando un contesto accogliente e collaborativo. La realizzazione del progetto ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza, valorizzando le competenze e il contributo di ciascuno.

La partecipazione al Festival dei Micromondi ha rappresentato, poi, un’importante occasione di crescita sia per gli alunni sia per gli insegnanti, andando oltre la semplice presentazione del prodotto finale. Per gli alunni, il festival è stato un momento di valorizzazione del lavoro svolto durante i laboratori. Presentare il proprio progetto a un pubblico composto da studenti, docenti ed esperti ha rafforzato il senso di responsabilità, la consapevolezza delle competenze acquired e la fiducia nelle proprie capacità. I bambini hanno sperimentato il piacere di raccontare il proprio percorso, di confrontarsi con coetanei provenienti da altre scuole e di osservare modalità diverse di utilizzare il coding e lo storytelling digitale. Questo scambio ha alimentato curiosità, motivazione e desiderio di continuare a sperimentare.

Per gli insegnanti, la partecipazione ha costituito un’importante opportunità di formazione e confronto professionale. Condividere esperienze con colleghi di altre realtà scolastiche ha permesso di riflettere sulle pratiche didattiche, conoscere nuove proposte metodologiche e raccogliere idee per futuri percorsi interdisciplinari. L’esperienza ha inoltre rafforzato la convinzione che iniziative di questo tipo contribuiscono a creare una scuola aperta, capace di valorizzare i processi di apprendimento oltre ai prodotti finali, di mettere in rete esperienze educative diverse, dalle quali anche l’insegnante può imparare.

II Festival dei Micromondi testimonia un importante lavoro di progettazione, coordinamento e investimento di risorse umane ed economiche. La complessità dell’evento fa capire il significativo impegno organizzativo e i consistenti finanziamenti necessari per garantire un’offerta formativa così ampia e qualificata. Ogni aspetto, dalla logistica ai laboratori, fino all’accoglienza e al coinvolgimento delle scuole, evidenzia una progettazione attenta e una significativa disponibilità di risorse. Proprio per questo si auspica che il Festival possa continuare a essere sostenuto negli anni, affinché un’esperienza così ricca e significativa non rimanga un’iniziativa isolata, ma possa consolidarsi come un appuntamento stabile capace di promuovere innovazione, collaborazione e crescita per tutta la comunità scolastica.