Docenti: Valentina Cicognani, Laura Baldini, Annamaria Bottini e Daniela Bocchini
Introduzione al progetto
Sezioni: bruchi e coccinell, bambini di 4-5 anni
Grazie allo scienziato Anacleto e alla sua speciale macchina del tempo abbiamo iniziato un viaggio nel passato che ci ha portato nel periodo medioevale fra castelli, re, regine e draghi.
L’attività didattica da noi proposta è un percorso motorio realizzato in una sorta di “reticolato” con lo scopo di raggiungere il castello attraverso quattro comandi: avanti, indietro, destra e sinistra. La variante “casella del drago” all’interno del reticolato prevede prove di abilità che saranno indicate dal lancio del dado.
Realizzazione
Materiali e strumenti utilizzati:
- Reticolato di misura 180×180 realizzato utilizzando le piastrelle del pavimento
- La corona indossata dal bambino lo trasforma in re o regina. Il bambino diventa così la “pedina” che si muove nel reticolato
- I distintivi indossati dai bambini li trasformano in programmatori. A loro il compito di dare alla pedina le indicazioni su come muoversi all’interno del reticolato
- La bandiera e il castello indicano rispettivamente il punto di partenza e il punto di arrivo
- La casella del drago rappresenta l’imprevisto: ogni faccia del dado propone un’abilità motoria per superarlo
- Il braccialetto indossato dal bambino-pedina permette di riconoscere la destra (strumento facilitatore)
Spazi:
Abbiamo individuato lo spazio dell’anti-sezione per predisporre un ambiente tranquillo e raccolto che permettesse di giocare e sperimentare in piccolo gruppo favorendo così la concentrazione
Obiettivi:
- Sviluppare il pensiero computazionale
- Sviluppare la logica e il problem solving
- Favorire la percezione spaziale
- Stimolare la creatività pensando fuori dagli schemi
- Promuovere il lavoro di gruppo e la collaborazione
- Saper adattarsi all’errore e apprendere da esso
Conclusioni e riflessioni:
Durante il progetto abbiamo riscontrato una difficoltà comune: i bambini faticavano a riconoscere il concetto di destra e sinistra. Per supportarli in modo semplice e pratico, abbiamo introdotto un braccialetto colorato indossato sul polso destro, come aiuto visivo continuo. In questo modo i bambini hanno associato immediatamente la parte del corpo con il braccialetto a destro, favorendo un automatismo spaziale. I più grandi hanno poi associato spontaneamente destra e sinistra anche senza guardare, mostrando un’acquisizione del concetto sempre più stabile.
Inoltre piano piano i bambini hanno imparato a collaborare e ad ascoltarsi, accogliendo il punto di vista degli altri anche se questo era in contrasto con il proprio.
E’ stata un’esperienza arricchente anche per noi insegnanti perchè ci ha permesso di metterci in gioco ancora una volta con i nostri bambini.
“Il coding a scuola non serve a creare programmatori ma pensatori creativi”





